Elezioni 2006 - Ci tocca...
18 milioni di italiani lo hanno seguito... probabilmente sperando, per una volta, di riuscire a capire qualcosa appassionandosi alla politica. Beh, appassionarsi alla politica è difficile, diciamo con la speranza di interessarsi dei fatti pubblici.
Quel che ha suscitato in noi è la sfrenata volontà di votare per il terzo candidato... che non era presente, che probabilmente si trovava a casa in attesa che la natura umana segua il suo corso dando, un giorno, un minimo segno di cambio generazionale e sociale. Si parla ai giovani... è bene che finalmente i giovani vengano ascoltati invece. Parliamo di quei ragazzi, tanti, che hanno migliaia di cose da dire e che quotidianamente tengono per sé perché non sanno come esprimere le proprie idee, forse perché soffocati dagli standards, dalle frasi fatte e da tantissime piccole paure create ad arte. Sarebbe facile dire che i giovani di oggi non sarebbero preparati per dare un indirizzo politico e sociale ad un Paese... certo è facile dire che i giovani sono incapaci di quella maturità che... ah, perché, ci vuole maturità?
Forse basterebbero buon senso e spirito d'osservazione, ideali e volontà di crescere; forse basterebbero spirito di gruppo e tolleranza.
"I giovani sono il futuro!"... Sì, sì certo... per fare tante cose e per non fare niente, sono il futuro da tenere in gabbia e la merce da sfruttare... l'importante è che restino fuori dai giochi dei grandi... quegli stessi grandi che cercano di limitare al massimo la loro formazione e la capacità di crescere socialmente e professionalmente tenendoli al di fuori di centinaia di caste ed organismi ristretti; impedendo loro di poter progettare un proprio futuro e fornendogli solo dosi massicce di pessimismo e di qualunquismo, di falsa serenità e di favole sempre più moderne. Noi avremmo ascoltato volentieri il terzo.
Scusateci ma mancava il pubbblico.



1 Commenti:
At 25 settembre, 2006 14:49,
i' giobbino fiorentino said…
...proprio in questi giorni ho intavolato diverse discussioni incentrate su quest'argomento... le conclusioni sono state le stesse...
sarebbe bello che proprio a firenze (ex città di cultura, ora città morta) nascesse qualcosa di nuovo a partire da noi giovani...
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