L'importanza dei libri
In questi ultimi giorni LaportAccanto ha avuto modo di interessarsi della tutela e della salvaguardia di uno spazio cittadino in Firenze che dai primi anni del 1900 è sempre stato luogo di incontro generazionale, sociale e culturale per lo scambio, l'acquisto ma soprattutto la lettura, la critica e la passione vera, profonda e carnale per i LIBRI. Se volessimo portarvi a conoscenza di un riassunto dei fatti potremmo dire che un Libraio è stato "gentilmente" invitato con una multa da 500 euro e vari altri escamotage o avvenimenti avversi ad allontanarsi da quel che era il "suo" salotto letterario; ovvero l'esposizione pubblica di libri e fumetti in una Piazza storica fiorentina, esattamente tra quella che era la Via de' Librai e l'antico Canto de' Cartolai... diteci voi se non è una beffa diabolica.
Sempre in attesa che un domani la situazione possa esser recuperata ripristinando lo stato dei fatti e tutelando l'intelligenza storica dei fiorentini, in questi giorni ci siamo chiesti se la forza dei libri abbia subito realmente dei cali dovuti al progresso tecnologico o se invece si siano semplicemente ridotti gli standard di offerta, se si siano solo elevati i costi in rapporto alla qualità.
Siamo certi che testi di anni passati o veri e propri cult generazionali siano sempre alla portata di tutti e suscitino sempre l'interesse dei giovani lettori; parliamo anche e soprattutto dei libri per ragazzi.
Svolgendo un breve sondaggio tra di noi abbiamo appreso come la lettura possa ancora creare aggregazione e scambio culturale... forse il problema è realizzare biblioteche a maggior misura d'uomo moderno senza perdere la classicità del libro. Quando parliamo di biblioteche moderne lo intendiamo nel senso pratico e spartano del termine, per svegliare il tecnologismo dell'uomo del domani; con panche di legno, possibilità di interagire con altri lettori, possibilità di scambiarsi pareri sui libri letti, occasioni di letture all'esterno di locali perimetrali...
Certo dirlo da un Blog in Internet sembra riduttivo ma sappiate che se ne avessimo la possibilità ci piacerebbe concretizzare non uno ma dieci salotti culturali dove poter tornare a discutere ed a confrontarsi nel piacere dello stare insieme, del contatto umano e nella capacità infinatamente umana di coinvolgere il prossimo nei propri stati d'animo tramite il linguaggio.
Secondo noi un buon libro può ancora salvarci dall'indifferenza e dall'abbandono di noi stessi.












